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Perché iscriversi a un Master dopo la laurea in comunicazione?

Ti sei laureato, il mondo del lavoro ti spaventa e ti stai ponendo la domanda: perché iscriversi a un master dopo la laurea in comunicazione? I master sono dei percorsi di specializzazione molto utili per aumentare il proprio grado di professionalità e, di conseguenza, le proprie chance di trovare facilmente lavoro. Scopriamo insieme tutti i motivi per cui vale la pena scegliere un master alla fine del proprio percorso universitario.

Master laurea comunicazione: info generali

Prima di rispondere alla domanda “perché iscriversi a un master dopo la laurea in comunicazione?”, ti proponiamo una piccola panoramica sul funzionamento di questi corsi.

I master universitari sono stati introdotti con la riforma universitaria del 2001 e sono accessibili a tutti gli studenti in possesso di una laurea. Si suddividono in:

  • master di I livello per studenti con la laurea triennale
  • master di II livello per studenti con la laurea magistrale

Le attività formative dei master sono quantificate in crediti. Di solito, sono previsti 60 crediti. Come sicuramente sai, ogni credito prevede 25 ore di lavoro complessivo. I programmi, tra l’altro, includono attività didattica e stage per circa un anno accademico. Gli studenti, inoltre, sono tenuti a sostenere delle prove e a presentare una tesi finale per ottenere il diploma di master.

Master  pre experience e post experience

Esiste un’ulteriore suddivisione tra i master, che dipende dalle esperienze lavorative degli iscritti. Ci sono cioè corsi pre experience e post experience. I primi sono destinati a quegli studenti che si iscrivono subito dopo la laurea, senza aver mai lavorato. I master post experience, invece, sono rivolti a chi ha già lavorato per un certo periodo e decide di tornare all’università per specializzarsi. Per iscriversi a un master, dunque, non ci sono, limiti dal punto di vista del tempo. Tutto dipende dal proprio percorso personale.

5 buoni motivi per iscriversi a un master in comunicazione

Quando si parla di comunicazione ci si riferisce a un ambito molto vasto, che si è ulteriormente ampliato con l’avvento del digitale. Questo significa che sono sorte tante nuove figure, tutte dotate di una professionalità specifica. Fino agli anni ’90, per esempio, non esisteva una figura impegnata nella redazione di testi per i motori di ricerca (SEO writer).

Per capire perché è necessaria una specializzazione specifica, ti basta anche solo pensare ai diversi sbocchi professionali a cui può aspirare un laureato in comunicazione:

  • giornalista
  • redattore web, content writer, content manager
  • esperto di web marketing
  • redattore pubblicitario (copywriter)
  • social media manager
  • organizzatore di eventi
  • responsabile ufficio stampa
  • addetto alle pubbliche relazioni

Ognuna di queste professioni necessita di una formazione mirata. I percorsi di laurea in comunicazione forniscono una prima preparazione, che devi approfondire così da avere le competenze richieste dal ruolo lavorativo a cui aspiri.

Hai conseguito, per esempio, la laurea magistrale in comunicazione digitale (LM-19), ma hai capito di voler lavorare nelle risorse umane? Unicusano ti propone un master in human resource che ti consente di colmare le tue lacune, in modo da trovare lavoro nell’area HR di imprese e organizzazioni. Il programma, infatti, include materie come psicologia del lavoro, valutazione delle risorse umane, pianificazione e progettazione degli interventi di formazione e così via. Si tratta di esami assenti dal piano di studi di una laurea in comunicazione.

1 – Maggiore professionalizzazione

La prima risposta alla domanda “perché iscriversi a un master dopo la laurea in comunicazione?” è la seguente: ti prepari a svolgere una professione specifica.

La didattica di un master è mirata al mondo del lavoro e a un ruolo professionale in particolare. Vuoi fare il giornalista? Segui un master di giornalismo. Ti piacerebbe lavorare come addetto all’ufficio stampa di un ente pubblico? Ti iscrivi a un master in comunicazione nella pubblica amministrazione.

Spesso, inoltre, i corsi sono tenuti da professionisti come giornalisti, addetti stampa, pubblicitari e così via. La presenza di questi docenti dà ai corsi un taglio più orientato verso il mondo del lavoro. Si tratta, tra l’altro, di professionisti che portano con loro un’esperienza concreta, molto importante per imparare a conoscere l’ambiente lavorativo fuori dalle aule.

2 – Valorizzazione del curriculum

I titoli di studio sono un aspetto importante del tuo curriculum. Non a caso, i reclutatori li valutano sempre con attenzione. La presenza di un master rende senza dubbio più appetibile un CV.

Secondo i dati diffusi da Almalaurea, ogni anno si affacciano al mondo del lavoro circa 300 mila laureati. Ebbene, solo 50 mila decidono di frequentare un master. Si tratta cioè di meno di 2 laureati su 10. Questo significa che il diploma di master è un titolo particolarmente valorizzante, soprattutto perché la maggior parte dei laureati non lo possiede.

3 – Lavori più qualificati e meglio retribuiti

Il terzo motivo che risponde alla domanda “perché iscriversi a un master dopo la laurea in comunicazione?” è il tipo di lavoro a cui hai accesso. La specializzazione conseguita ti consente di aspirare a ruoli più qualificati, per i quali hai le competenze necessarie che altri non possiedono. Non solo, posizioni lavorative migliori si traducono in stipendi più alti e in contratti più vantaggiosi.

4 – Ingresso nel mondo del lavoro più veloce

I master ti aiutano a trovare un’occupazione in tempi più ridotti. Molti corsi, inoltre, prevedono la formula dello stage. Avere un’esperienza di lavoro durante la frequentazione è indubbiamente un vantaggio, perché ti aiuta a metterti alla prova e, allo stesso tempo, ad acquisire dei contatti che possono rivelarsi molto utili per la tua collocazione lavorativa.

Prima di scegliere a quale master iscriverti verifica online i tassi occupazionali post corso. Almalaura, infatti, ha raccolto numerosi dati per verificare la velocità di ingresso nel mondo del lavoro dopo un master. 

Il Sole 24 ore, per esempio, ti permette di fare una ricerca tra i master attivi in tutta Italia e di verificarne l’efficacia in base ai dati forniti dagli studenti. In questo modo scegli il corso sulla scorta non solo dei tuoi interessi, ma anche delle reali opzioni lavorative offerte.

5 – Individuazione della dimensione professionale giusta

Capire cosa si vuole fare da grandi è il primo passo per entrare più facilmente nel mondo del lavoro. I tanti sbocchi lavorativi di una laurea in comunicazione possono essere davvero spiazzanti. Si termina il percorso e ci si ritrova in difficoltà. Il master è un modo per mettere ordine tra le idee e i sogni, evitando di accettare il primo lavoro che capita dopo mesi di colloqui infruttuosi.

La scelta di un master, infatti, impone anche la scelta di una professione. Se ti iscrivi al master in digital marketing, per esempio, hai deciso di lavorare in ambito digitale e ti occuparti di pubblicità. Questi corsi sono senza dubbio un’opportunità per fare esattamente il lavoro che ti piace e per il quale avrai tutte le carte in regola.

Se hai trovato già lavoro ma ti sei accorto che non ti soddisfa per nulla, l’iscrizione a un master può essere un’ottima via d’uscita. La formula e-learning proposta da Unicusano ti consente, tra l’altro, di continuare a lavorare. Grazie alle lezioni a distanza studi e lavori contemporaneamente. Non devi, infatti, recarti in ateneo per seguire le lezioni e puoi accedere alla piattaforma con i video dei docenti in qualsiasi momento. In questo modo conseguirai un titolo che ti permette di lasciare il lavoro insoddisfacente con un ottimo paracadute. Non fai cioè un salto nel buio, abbandonando un posto sicuro, perché avrai acquisito tutte le competenze per inseguire i tuoi sogni professionali. 

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Come affrontare il primo esame in psicologia?

Ti sei appena iscritto all’università e hai bisogno di qualche consiglio su come affrontare il primo esame in psicologia? Il primo anno è sempre pieno di incertezze. Modalità di insegnamento nuova, materie diverse, insegnanti sconosciuti: le incognite sono tante e si concentrano tutte sulla prima prova. Devi imparare e rompere il ghiaccio con gli esami universitari e un piccolo aiuto non guasta mai.

Qui sotto, trovi una guida pensata per tutti gli studenti iscritti alla facoltà di psicologia Unicusano e non solo. Mettiti comodo e leggi i suggerimenti.

Primo esame del corso di psicologia: in cosa consiste

Se sei iscritto alla laurea triennale in psicologia, il primo anno dovrai affrontare i seguenti esami:

  • psicologia generale
  • psicologia dello sviluppo
  • psicometria
  • sociologia generale

Il primo esame è quello di psicologia generale, che include un programma abbastanza vasto. Questa materia, infatti, è incentrata sulle principali teorie psicologiche e sui metodi di indagine clinica e ricerca psicologica. Di solito, tra l’altro, prevede una parte scritta e una orale. Per affrontare bene un esame senza farti assalire dall’ansia, devi sapere esattamente in cosa consiste. Dovrai cioè sapere come si svolgerà la prova prima ancora di iniziare a studiare. Questo significa che dovrai porti delle domande come quelle qui di seguito:

Prova scritta

  • le domande sono aperte? Si tratta di un test a crocette?
  • quante domande sono previste?
  • qual è il punteggio per ogni risposta corretta?
  • quanto tempo viene concesso per concludere il test?

Prova orale

  • da quante domande è composta?
  • qual è il punteggio?
  • quali elementi valuta il professore per attribuire il voto?

Come affrontare il primo esame in psicologia: trova il tuo metodo

Dopo aver appurato in cosa consiste l’esame, devi scegliere un metodo di studio personale. All’università è importante partire con il piede giusto e studiare in funzione della prova da sostenere. Non ti stai preparando per un’interrogazione alle superiori e, di conseguenza, hai bisogno di studiare in maniera diversa.

Ogni studente ha la propria modalità, ma ci sono delle regole generali valide per tutti:

  • organizza un calendario suddividendo il materiale giorno per giorno
  • riordina gli appunti alla fine di ogni lezione o prima di quella successiva
  • metti alla prova la tua preparazione con simulazioni e test

Hai scoperto che l’esame prevede un test scritto? Ebbene, procurati le domande delle sessioni precedenti e prova a rispondere. In questo modo prendi dimestichezza con il test e scopri anche quali sono le domande e gli argomenti più frequenti.

Sono disponibili tante risorse, anche online, sui quesiti posti più spesso. Qui sotto trovi, per esempio, una piccola lista:

  • cos’è l’apprendimento?
  • quali sono le tre tipologie di memorie teorizzate da Atkinson e Shiffrin?
  • qual è l’oggetto di studio della psicologia?
  • com’è intesa la percezione a livello psicologico?
  • da cosa sono motivati i comportamenti?
  • cosa si intende con adattamento selettivo?
  • chi fu il primo studioso a parlare di istinti?

Come hai capito, devi individuare una modalità strategica per studiare in modo da risparmiare tempo ed essere preparato su tutto il programma.

Crea un gruppo di studio

La difficoltà vera del primo esame in psicologia è l’assenza di prove di confronto. Non hai mai sostenuto prima un esame universitario e non sai se sarai troppo teso, se riuscirai a mettere a frutto le conoscenze acquisite, se ti sentirai in soggezione davanti a professori e assistenti e così via.

In questo caso condividere paure e timori con i tuoi colleghi può essere davvero utile. Ti consigliamo cioè di creare un gruppo di studio. Per sfruttare al massimo questa opzione sarebbe bene usare i compagni per uno studio strategico. In cosa consiste? Organizza una scaletta con tot capitoli a incontro e preparati prima. Durante le sessioni, scambiatevi i ruoli, ricoprendo alternativamente quello del professore e quello dello studente. In questo modo, individuerai meglio gli argomenti che padroneggi e quelli in cui hai delle lacune. Potrai persino farti aiutare da un collega in caso di argomenti ostici che non sei riuscito a capire con lo studio solitario. Grazie al gruppo acquisirai la sicurezza necessaria per affrontare con calma il tuo esame.

Primo esame: non allarmarti per un po’ d’ansia

Stai per dare il primo esame in psicologia della tua carriera universitaria e essere un tantino ansiosi è normale. L’ansia non è necessariamente un nemico. Se è presente in livelli moderati funge da stimolo, perché induce a concentrarsi e a dare il meglio di sé per superare una prova.

Non sei ancora uno psicologo ed è quasi fisiologico allarmarsi, ma devi imparare a gestire gli stati ansiosi e a usarli a tuo vantaggio. È un ottimo esercizio anche in funzione della professione che andrai a svolgere.

C’è un trucco, però, che ti può essere d’aiuto: le tecniche di rilassamento. Se l’ansia ti assale mentre studi, prova a concentrarti sulla respirazione. Mettiti in una posizione comoda con la schiena dritta e i piedi ben piantati a terra e focalizzati sul tuo respiro.

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Quali sono le opinioni su Unicusano?

Come fare la scelta universitaria giusta? Affidandosi alle recensioni Unicusano, vale a dire al resoconto di studenti ed ex studenti che hanno frequentato o frequentano l’università. Il digitale ti ha sicuramente abituato a leggere i feedback degli altri utenti quando scegli un ristorante, acquisti un paio di scarpe o prenoti un albergo. Perché allora non leggere le opinioni degli altri studenti per valutare un corso universitario? Qui sotto un approfondimento sullUniversità Nicolò Cusano attraverso i giudizi dei suoi studenti.

Recensioni Unicusano: panoramica sull’università telematica

Unicusano ha messo a punto una formula didattica che agevola la formazione anche per gli studenti-lavoratori. Tutti i corsi si tengono a distanza con le video lezioni dei docenti disponibili sulla piattaforma e-learning dell’università.

La proposta universitaria include corsi triennali e magistrali e numerosi master di I e II livello. Le lauree appartengono alle seguenti aree didattiche:

  • economica
  • giuridica
  • ingegneristica
  • politologica
  • psicologica
  • letterario-comunicativa
  • psicologica
  • sociologica

La laurea conseguita presso Unicusano ha la stessa validità legale dei titoli rilasciati dalle università non telematiche. Vuoi laurearti per poter partecipare a un concorso pubblico? Nessun problema, Unicusano è riconosciuta dal MIUR (Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca) grazie a un decreto legislativo promulgato il 17 aprile del 2003.

Recensioni Unicusano studenti

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Opinioni Unicusano: feedback sulla formazione a distanza

Uno dei dubbi più frequenti tra i possibili nuovi iscritti riguarda la formazione e-learning. Probabilmente, ti starai ponendo anche tu qualche domanda sul funzionamento delle università telematiche. Se ti chiedi: la piattaforma è semplice da usare? Le video lezioni sono facilmente fruibili? Riuscirò a concentrarmi e a capire tutte le nozioni pur non essendo in un’aula con il professore davanti a me?

Le recensioni Unicusano degli altri studenti rivelano che la piattaforma è facile da utilizzare e che le video lezioni sono complete e molto utili alla comprensione delle materie. Tanti sottolineano, infatti, la possibilità di ascoltare e riascoltare le lezioni, soffermandosi sui passaggi più complessi. Si tratta indubbiamente di un vantaggio che serve a fugare qualsiasi dubbio:

La piattaforma dove seguire le lezioni è veramente ben fatta, ho la possibilità di vedere le lezioni quando voglio e di scaricare le dispense e tutti gli altri materiali.

Recensioni Unicusano scuola-lavoro: si riesce a conciliare tutto?

Se lavori e hai deciso di riprendere gli studi, starai valutando l’università telematica per poter conciliare tutti i tuoi impegni. Ebbene, i feedback degli studenti possono sicuramente rassicurarti su questo aspetto. È davvero possibile lavorare e studiare contemporaneamente, perché non devi recarti in ateneo per le lezioni e non perdi ore dietro a tutte le incombenze burocratiche.

Unicusano ha snellito le procedure e reso più agevoli gli iter amministrativi.Le lezioni, inoltre, sono accessibili in qualsiasi momento e da qualsiasi dispositivo, persino da un cellulare mentre sei in treno e stai raggiungendo il tuo ufficio o mentre sei in pausa pranzo e hai un’oretta per ascoltare una lezione:

La possibilità di svolgere gli esami in qualsiasi sede in Italia (learning center), è stata una delle motivazioni che mi hanno fatto propendere per scegliere questa ottima università telematica, studio e lavoro contemporaneamente e così riesco a non restare indietro con le sessioni d’esame.

Feedback sui docenti: sono competenti?

Purtroppo, il corpo docente delle università telematiche è vittima di un pregiudizio. È opinione comune, infatti, che non sia composto da professori illustri come quelli delle università non telematiche.

In realtà, si tratta di professori con ottimi curriculum. Unicusano, tra l’altro, ti dà la possibilità di visionare i curriculum dei professori prima di iscriverti. Ti basta semplicemente cliccare sul corso e poi sul nome del professore. Le recensioni Unicusano sul corpo docente comunque sono tutte molto rassicuranti. Tanti sottolineano l’estrema disponibilità sia dei professori che dei tutor:

Professori sempre presenti, disponibili ad aiutarti e veloci nelle risposte.

 

I professori sono disponibilissimi e rispondono sempre in tempi veloci, anche la segreteria è sempre pronta a risolvere ogni problematica.

 

La consiglio assolutamente a tutti, c’è la possibilità anche di avere un proprio tutor che ti segue durante tutto il percorso universitario.

Recensioni Unicusano: la laurea ti aiuta a inserirti nel mondo del lavoro?

Vuoi iscriverti, ma ti assale un dubbio: mi aiuterà davvero a cogliere più facilmente le opportunità del mondo del lavoro? Unicusano ha costruito i suoi corsi guardando alle continue evoluzioni del lavoro. Programmi e facoltà sono job oriented, grazie anche a un dialogo costante con le realtà produttive locali. Non solo, potrai usufruire della formula “Stage & Job Opportunities” e avere un primo approccio con il lavoro mentre stai completando il tuo percorso di studi.

Questa apertura verso le richieste del mondo del lavoro è uno degli aspetti più apprezzati nelle recensioni Unicusano degli ex studenti.

Unicusano fornisce la possibilità di potersi concentrare anche su altri progetti allo stesso tempo… concedendoti una maggiore tranquillità e libertà di poter affrontare concorsi in ambito lavorativo.

 

Sbocchi lavorativi reali: noi della facoltà di ingegneria abbiamo un laboratorio a disposizione veramente fornito e all’avanguardia con materiali super moderni.

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Quali sono le discipline vicine a criminologia?

Sei affascinato dal mondo delle investigazioni e ti interessa capire le discipline della criminologia? Se sogni un futuro da criminologo, devi approfondire quali sono le materie di studio di questa figura professionale.

Da oggi puoi seguire un master di criminologia a Crotone che ti prepara a intraprendere questa carriera. Come avrai capito, per l’iscrizione ai master è necessario conseguire prima un titolo di studio universitario triennale o magistrale in discipline giuridiche o psicologiche.

Criminologia: scienza multidisciplinare

La criminologia è una scienza multidisciplinare. Il fenomeno criminale, infatti, viene analizzato con l’aiuto di diverse discipline forensi e non solo. Il criminologo cioè studia il reato e ne ricerca le cause allargando il suo campo di indagine all’autore del reato, alla reazione sociale derivante dal crimine, ai fattori ambientali, alle vittime del reato e così via.

Per questo motivo le discipline della criminologia si possono distinguere in due macro insiemi. Al primo gruppo appartengono tutte le branche che affrontano il crimine vero e proprio, mentre al secondo appartengono quelle scienze che studiano il reato in correlazione all’aspetto sociologico, psicologico e giuridico.

Per quanto riguarda il diritto, la criminologia prevede conoscenze di diritto civile e penale. Il criminologo padroneggia cioè nozioni inerenti il funzionamento del sistema giudiziario e del processo penale e civile:

  • il reato
  • la capacità di intendere e di volere
  • la testimonianza
  • l’illecito civile
  • l’incapacità legale e naturale

Discipline criminologia: materie in ambito psicologico

Chiaramente, la criminologia ha molto a che vedere con gli studi psicologici:

  • psicologia clinica forense
  • neuropsicologia forense
  • strumenti della ricerca psico-forense
  • psicologia della testimonianza

La psicologia clinica forense, per esempio, è la disciplina che si occupa della valutazione degli individui coinvolti in atti criminali. Si tratta cioè di una materia che fornisce gli strumenti e i metodi per studiare la psicologia di assassini e criminali.

Psicologia della testimonianza: un piccolo approfondimento

Una branca come la psicologia della testimonianza ha una grande rilevanza in ambito penale.Un testimone non racconta i fatti cui ha assistito in maniera asettica. Il ricordo è influenzato dalla personalità del teste e da una serie di aspetti che possono alterare la testimonianza. Il racconto cioè potrebbe risentire degli effetti traumatici dell’evento o essere influenzato dalla paura di possibili ripercussioni. Una materia come la psicologia della testimonianza serve a comprendere i meccanismi alla base del racconto di un testimone.

Tra gli elementi in grado di condizionare il ricordo ci sono, per esempio, quelli derivanti dalla situazione stessa in cui la persona si è trovata:

  • distanza dall’evento. Se il testimone è lontano, infatti, può avere difficoltà a percepire i dettagli
  • durata dell’osservazione. La testimonianza sarà più o meno accurata a seconda del tempo di osservazione del crimine
  • condizioni di luce. Le variazioni di illuminazione possono provocare ricordi distorti riguardo la percezione dei colori

Per far sì che il ricordo dei testimoni non sia influenzato da questi e altri fattori, la psicologia della testimonianza ha sviluppato la cosiddetta intervista cognitiva. Si tratta di un modello che serve a ottenere un racconto il più vicino possibile alla realtà. Si utilizzano, per esempio, domande aperte al posto di quelle chiuse. In questo modo il testimone non viene condizionato e ha la possibilità di parlare a ruota libera e di sfogarsi.

Discipline criminologia: materie in ambito sociologico

Un esperto in criminologia non studia solo materie dell’ambito psicologico, ma anche quelle di ambito sociologico. Di solito, il programma di studio di un master specialistico:

  • sociologia della devianza e della criminalità
  • sociologia della violenza
  • sociologia dei fenomeni eversivi e mafiosi
  • sociologia penitenziaria
  • sociologia del diritto

Sociologia della devianza e della criminalità, ad esempio, si occupa di analizzare i comportamenti devianti e criminali in ambito sociale e di rintracciarne le cause.

Un bravo criminologo, infatti, è in grado di inquadrare il reato in una cornice più vasta che include anche gli aspetti sociali. Ecco perché deve avere una conoscenza approfondita di branche come la sociologia del diritto. Questa disciplina analizza il diritto in correlazione alla società in cui viene applicato. Cosa significa? Indaga, ad esempio, sull’efficacia della legge come strumento di controllo sociale, analizza l’opinione delle persone in relazione alla legge e si sofferma sull’interazione tra il sistema giuridico e gli altri sistemi sociali. In altre parole questa materia studia il diritto come se fosse un fenomeno sociale, ponendosi domande sull’impatto della legge, sui rapporti tra le norme giuridiche e le idee e i valori condivisi dalla collettività e così via.

Vittimologia: studio delle vittime di reato

Tra le discipline di criminologia c’è anche la vittimologia, vale a dire la materia che studia la relazione esistente tra la vittima e l’autore del reato.

Questa disciplina analizza cioè la vittima dal punto di vista biologico, psicologico, morale, sociale e culturale. Non solo, indaga anche sulle relazioni esistente tra chi subisce e chi commette un reato e si concentra sul ruolo che la vittima ha rivestito nella generazione del crimine. Si tratta di una materia relativamente recente che ha messo in luce la figura del soggetto del reato, a cui non attribuisce sempre e solo un ruolo passivo.

Secondo gli studiosi di vittimologia cioè esistono delle caratteristiche personali che, in determinate circostanze, possono essere causa del precipitare degli eventi. Come puoi dedurre dalla definizione, questa materia ha molto a che vedere con la criminologia. 

Stilometria: la disciplina incentrata su verità e menzogne

Un’altra interessante disciplina della criminologia è la stilometria o studio del linguaggio. In cosa consiste? Quando una persona scrive o parla tende a usare sempre alcuni termini o a esprimersi con una precisa struttura sintattica. 

La stilometria applicata alla criminologia serve proprio a individuare tutte queste caratteristiche ricorrenti del linguaggio, che vanno considerate come possibili spie di verità o di menzogna. Oggi, tra l’altro, questo tipo di ricerca è facilitata dalle tecniche computazionali. Si utilizza cioè un computer che raccoglie automaticamente i dati e li compara grazie all’intelligenza artificiale.

In Italia, per esempio, è stata condotta una ricerca che ha analizzato numerose trascrizioni di testimonianze rese nel corso di procedimenti penali.

Grazie alle analisi stilometriche è stato possibile etichettare come vere, false o incerte le dichiarazioni dei soggetti coinvolti. Grazie a questa disciplina sono state cioè rintracciate le caratteristiche comuni delle dichiarazioni degli imputati. In particolare, le risposte false sono risultate caratterizzate da:

  • abbondanza di negazioni
  • uso più frequente di termini che richiamano emozioni negative rispetto a quelli riguardanti emozioni positive
  • abbondanza di verbi come penso, mi sembra, mi pare

Criminal profiling: analisi dei crimini seriali

La criminologia si occupa anche di crimini seriali e in questo ambito rientra il criminal profiling. Si tratta di una delle discipline di criminologia più interessanti e conosciute, salita alla ribalta grazie alle tante serie televisive americane con protagonisti esperti di profilazione.

Questa disciplina fornisce tutti gli strumenti per diventare esperti nella costruzione del profilo dell’autore di crimini reiterati. Il campo di applicazione riguarda cioè i serial killer, i pedofili, i piromani e così via. Le tecniche utilizzate partono sempre da una fase detta profiling imput, vale a dire dalla raccolta delle informazioni provenienti dalla scena del crimine.

Dopodiché il profiler analizza e organizza le informazioni per poter ricostruire il comportamento del criminale. In questa fase, per esempio, sono molto importanti le nozioni di vittimologia perché bisogna prestare grande attenzione all’interazione tra vittima e carnefice. Tutto lo studio preliminare serve a elaborare un profilo che di solito contiene le seguenti informazioni:

  • sesso, età e razza
  • stato civile
  • lavoro
  • valori e credenze

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Qual è la migliore musica di sottofondo allo studio

Hai difficoltà a concentrarti e vuoi capire quale musica di sottofondo allo studio potrebbe aiutarti? Diversi studi hanno indagato il binomio musica-concentrazione con risultati discordanti. In linea generale, la musica migliore per lo studio è quella che per te risulta neutrale. Se ascolti una canzone che ti piace/non ti piace, si alza il livello di distrazione e il rendimento si abbassa. I risultati migliori si ottengono cioè quando l’ascolto non è attivo. Se ascolti una canzone di tuo gradimento, infatti, tenderai a canticchiarla. Risultato? Ti distrai dalla lettura o dall’esercizio che stai svolgendo. Ma andiamo per gradi, scopri la musica di sottofondo allo studio perfetta per te continuando la lettura della guida qui sotto.

Musica per studiare: funziona davvero?

Secondo una serie di studi, la musica aiuta lo studio ma solo in determinate fasi. Se stai leggendo, il tappeto musicale favorisce concentrazione e comprensione. Se stai rielaborando un concetto, ripassando o eseguendo un esercizio, la musica è più d’intralcio che d’aiuto. Sarebbe meglio, quindi, ascoltare qualcosa durante la fase di lettura e poi spegnere in quella di ripasso.

L’utilizzo o meno della musica come strumento per concentrarsi dipende anche dal posto in cui ti trovi. Studi sempre in una stanza silenziosa dove sei da solo? Allora, potresti evitare la musica perché il silenzio è già di per sé un ottimo coadiuvatore della concentrazione. È anche vero, però, che troppo silenzio potrebbe generare un po’ di noia. Quando senti che ti assale la monotonia, potresti usare la musica per ravvivare la sessione di studio.

Di solito studi in biblioteche, caffetterie e luoghi molto affollati? In questo caso la musica è molto consigliata. Ti consente, infatti, di isolarti dall’eccessivo rumore intorno a te, permettendoti di puntare l’attenzione su quello che stai leggendo.

Musica rilassante o musica rock e metal?

Non tutti i generi favoriscono l’attenzione. Qual è dunque la migliore musica di sottofondo allo studio? Allora, partiamo da quella che sarebbe meglio evitare.

Musica ritmata, canzoni con ritornelli accattivanti o musica eseguita da intere orchestre con tanti strumenti: nessuna di queste funziona molto bene allo scopo. Heavy metal, rock ed elettronica sono cioè da evitare.

Il genere più indicato è la musica classica. Certo, l’etichetta “classica” è vastissima e include migliaia di pezzi. I migliori sono quelli che prevedono pochi strumenti, vale a dire le sonate per 1 o 2 strumenti.

Forse conoscerai già il famoso Effetto Mozart. A inizio anni ’90 due studiosi americani hanno condotto un esperimento facendo ascoltare a degli studenti la sonata per due pianoforti in re maggiore di Mozart. I due ricercatori, Gordon Shaw e Frances Rauscher, hanno verificato un aumento delle capacità di ragionamento spaziale degli studenti che avevano ascoltato il brano.

Nel corso degli anni, la ricerca è diventata molto famosa e ha dato vita a una serie di fraintendimenti, come la deduzione secondo cui la musica di Mozart renda più intelligenti gli ascoltatori. La ricerca non ha certo portato a questa conclusione. Se però hai difficoltà a concentrarti e devi preparare un esame importante di diritto, di matematica o di fisica, allora prova ad ascoltare la sonata per due pianoforti in re maggiore di Mozart.

Playlist per studiare

Per ottenere i risultati migliori nello studio ti conviene creare delle playlist. In questo modo non sei costretto a interromperti di continuo per scegliere i brani da ascoltare.

Crea delle playlist da circa 25 minuti ciascuna. Questa modalità ti consente di sfruttare la tecnica del pomodoro, che consiste nel suddividere il tempo dello studio in sessioni sempre uguali intervallate da una pausa. È il modo più proficuo per ricavare il massimo dal tempo dedicato allo studio, senza mai dimenticare di interromperti per ritrovare la carica.

Qui sotto, una playlist di esempio con la perfetta musica di sottofondo allo studio:

  • Takk – Sigur Ross
  • Primavera – Ludovico Einaudi
  • Midnight City – M83
  • Sonata al chiaro di luna – Mozart
  • Emotional – Lizzy Fix
  • Another Day – Bit Bat
  • Life – Ludovico Einaudi
  • Desert Of Joy – Illegal Sale
  • Fly  – Ludovico Einaudi
  • Nice – Chill Machine
  • Grooveland – Soul City Project
  • Far and Beyond – Charles Bolt
  • Sound of the Shire – Il signore degli anelli
  • La Valse d’Amélie – Versione con il pianoforte – Yann Tiersen
  • Mad World – Tema con il pianoforte del film Donnie Darko – Jonas Kvarnstrom

La musica Lo-Fi

Hai mai sentito parlare di musica Lo-Fi? Si tratta di musica low fidelity, vale a dire a bassa fedeltà. Il suono cioè viene registrato con una qualità tecnica non eccelsa e i brani contengono delle leggere distorsioni. Questi difetti non sono accidentali, ma sono creati appositamente da chi registra. Ebbene, sembra che proprio queste distorsioni aiutino la concentrazione. Il cervello le percepisce come qualcosa di anomalo e viene indotto ad aumentare il proprio livello di concentrazione.

Dove puoi trovare musica Lo-Fi? Qui sotto, qualche suggerimento utile:

  • Lofi Girl
  • Lo-Fi Music
  • Viberoom
  • Loffee

Viberoom, per esempio, è una radio online con musica Lo-Fi. Puoi semplicemente ascoltare la radio oppure scegliere una delle playlist. Queste ultime sono consigliate in base allo stato d’animo di chi ascolta. Viberoom funziona anche come applicazione per iPhone.

Loffee, invece, è un’applicazione per smartphone e tablet Android. La cosa positiva è che funziona sia online e offline. Se studi in un ambiente privo di connessione, ti basta farla partire per ascoltare un po’ di musica. Sono disponibili ben cinque tipi di musica diversa a seconda del momento della giornata.

Musica binaurale per lo studio

Hai mai sentito parlare di suoni binaurali? Sicuramente, ti sarà capitato di imbatterti in questo particolare tipo di musica online. Si tratta di suoni pulsati a frequenze diverse.

Quando li ascolti, il tuo cervello cerca cioè di compensare la differenza di frequenze. Cosa significa? Poniamo che tu stia ascoltando un suono a 195 Hz dall’orecchio destro e a 190 Hz dall’orecchio sinistro. Il tuo cervello si attiverà subito per mettere in atto una compensazione, portando la propria frequenza cerebrale a 5 Hz.

Come sai, il cervello emette una serie di onde la cui frequenza è direttamente collegata alle emozioni del momento. Si tratta delle onde Theta, Gamma, Beta e Alpha. La frequenza di 5Hz stimola le onde Theta, connesse a uno stadio di concentrazione in cui la mente è impegnata in attività creative e di apprendimento.

La migliore musica di sottofondo allo studio è dunque quella binaurale? La ricerca non ha stabilito ancora una connessione diretta tra questi suoni e un miglioramento della memoria e delle capacità intellettive.

Questo non significa, però, che siano inutili. Molto dipende dalla predisposizione personale. Puoi fare un tentativo utilizzando la cosiddetta musica binaurale. In cosa consiste? In brani con suoni binaurali e musica di fondo. Prima di iniziare l’ascolto, però, controlla le frequenze. Meglio iniziare con brani a frequenze miste e poi passare a quelli per stimolare le onde Theta.

Quale piccolo consiglio per la scelta della musica giusta

Ecco a te qualche ultimo consiglio per la perfetta musica di sottofondo allo studio:

  • scegli musica neutrale ed evita brani che ti piacciono particolarmente
  • prediligi musica senza testo
  • preferisci musica straniera con testo rispetto a quella italiana con testo. Le parole distraggono se le conosci. Provare con brani in altre lingue può essere un escamotage per non distrarsi
  • ascolta suoni rilassanti (pioggia, onde del mare, vento tra le foglie)
  • ascolta musica senza esagerare con il volume. Molto meglio musica allegra e vivace a un volume basso o moderato

Allora, proverai a studiare con della musica di sottofondo?

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Diritto internazionale: cos’è e cosa regola

Ti piacerebbe specializzarti in diritto internazionale e sei alla ricerca di informazioni? Questa branca del diritto regolamenta i rapporti commerciali, sociali ed economici tra gli stati. Vista la crescente globalizzazione, i rapporti internazionali sono diventati molto più frequenti e anche molto più complessi. Il lavoro per i legali specializzati in questo settore del diritto, dunque, è notevolmente aumentato negli anni. Vuoi saperne di più? Leggi la nostra piccola guida introduttiva qui di seguito.

Diritto internazionale cos’è?

Per diritto internazionale si intende quella branca che regola la vita della comunità internazionale. Se una questione/evento non è riferibile a un unico ordinamento giuridico interno ma a più ordinamenti di stati diversi, si pone un problema evidente: come va disciplinato? Proprio in queste situazioni si applica il diritto internazionale.

Pensa a un contratto commerciale con una prestazione di vendita/acquisto effettuata in una nazione diversa rispetto a quella di produzione. In situazioni come quella appena descritta si applica il diritto internazionale privato. Di solito, infatti, si distinguono due branche:

  • diritto internazionale pubblico riguardante i rapporti tra gli stati e le organizzazioni internazionali. Si applica in settori come diritti umani, il diritto del mare, il diritto penale internazionale e il diritto umanitario internazionale.
  • diritto internazionale privato riguardante i rapporti tra uno stato e i cittadini privati stranieri

Le fonti di riferimento del diritto internazionale sono gli accordi e le convenzioni stipulate tra due stati (bilaterali) o tra più stati (multilaterali). Spesso, questi accordi sono il frutto di negoziazioni operate da organi come le Nazioni Unite o il Consiglio d’Europa. Tra le altre organizzazioni di riferimento ci sono l’Organizzazione marittima internazionale (OMI), l’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) e la Commissione Internazionale sullo stato civile (CISC).

Ogni stato può decidere liberamente se accettare o meno un negoziato o un accordo. L’aspetto democratico del sistema viene garantito con il principio dell’uguaglianza internazionale degli Stati. Cosa significa? Nella negoziazioni di convenzioni e trattati internazionali tutti gli stati sono uguali, indipendentemente dalla loro grandezza.

Organi giudiziari internazionali

Gli organi giudiziari principali in ambito sovranazionale sono la corte internazionale di giustizia (CIG) e la corte penale internazionale (CPI), entrambe con sede all’Aia. La seconda, per esempio, persegue gli individui sospettati di genocidio, crimini di guerra e crimini contro l’umanità. La CPI interviene quando i singoli stati non sono in grado di effettuare le inchieste ed è stata riconosciuta da 110 paesi, tra cui l’Italia.

Come il diritto internazionale pubblico entra nella nostra quotidianità

Il diritto internazionale non è appannaggio solo dei giuristi. Incide anche nella quotidianità delle persone per tantissimi aspetti come nel caso del Codex Alimentarius. Che cos’è? Si tratta di un’insieme di norme internazionali emanate nel 1962. Il Codex definisce, per esempio, gli standard dei prodotti alimentari e favorisce il commercio internazionale. I singoli stati, dunque, si attengono a queste norme per determinare aspetti come il limite massimo di residui di pesticidi ammessi in frutta e verdura.

Non solo, un altro ambito importante sono i medicinali contraffatti. Per lottare contro questo pericoloso mercato gli stati cooperano tra di loro, facendo riferimento proprio alle convenzioni internazionali.

Un altro esempio ancora riguarda la rete mobile. Oggi, la connessione tra le diverse reti mobili dei vari paesi è garantita dall’Unione internazionale delle telecomunicazioni (ITU). Ovviamente, tutte le questioni che coinvolgono queste tecnologie e i cittadini di stati diversi sono regolamentate sempre dal diritto internazionale.

Gli ambiti di applicazione non si esauriscono a quelli elencati sopra. Qui sotto, trovi altri settori ancora in cui si fa riferimento a questa branca del diritto:

  • lotta contro il terrorismo
  • protezione dell’ambiente
  • trasporti aerei, marittimi e su strada ferrata
  • protezione degli esseri umani in presenza di conflitti. Il diritto internazionale stabilisce le regole di protezione di civili, feriti e prigionieri di guerra in presenza di un conflitto armato
  • commercio e sviluppo

Come specializzarsi in diritto internazionale

Per acquisire la formazione necessaria a occuparsi di commercio o trasporti tra paesi, devi seguire un master. Unicusano ha istituito diversi master di diritto internazionale tra cui:

  • master in pianificazione fiscale e doganale negli scambi con l’estero e per l’internazionalizzazione delle imprese
  • master in diritto antitrust e della regolazione dei mercati

Si tratta di corsi organizzati con la formula della formazione a distanza che prevedono 1500 ore di lezione. La durata è di un anno, durante il quale sono previste delle prove per ottenere i 60 crediti formativi e una prova finale per il conseguimento del titolo.

Grazie ai percorsi di specializzazione tramite master si possono esercitare le seguenti professioni:

  • avvocato europeo: si occupa di diritto comunitario e offre consulenza e assistenza su materie riguardanti norme e direttive della UE
  • avvocato internazionalista: si occupa di diritto internazionale privato e segue i cittadini alle prese con contratti, matrimoni, adozioni e altre questioni che coinvolgono più stati diversi

Ovviamente, per operare nel settore internazionale è necessaria un’ottima conoscenza della lingua inglese. Non bisogna, però, conoscere bene solo la lingua parlata e scritta, ma avere anche una certa dimestichezza con l’inglese giuridico.

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Laurea Magistrale in Scienze Umanistiche – Lingua e letteratura italiana a Crotone con il Percorso Eccellenza

Ti piacerebbe insegnare italiano nelle scuole di I e II grado? Allora devi iscriverti alla laurea magistrale in Scienze Umanistiche – Lingua e letteratura italiana a Crotone con il Percorso Eccellenza.

Unicusano ha messo a punto per te una formula didattica che ti aiuta a laurearti in corso, anche se stai già lavorando. Non solo, il piano di studi è molto articolato e in linea con le trasformazioni del mondo del lavoro.

Guida alla laurea magistrale in Scienze Umanistiche – Lingua e letteratura italiana a Crotone

Per accedere alla laurea in scienze umanistiche con curriculum in lingua e letteratura italiana devi aver concluso il percorso triennale.
Dopo l’iscrizione segui un percorso biennale da 120 crediti formativi con esami in materie come:

  • letteratura italiana contemporanea nel contesto europeo
  • lingua italiana
  • ricerca educativa e analisi dei dati

Che cos’è il Percorso Eccellenza

Unicusano ha deciso di innovare la propria proposta didattica. Il Percorso Eccellenza, infatti, lascia invariata la formula della formazione a distanza e prevede due novità: l’assistenza agli studenti fornita dal mentore e gli esami da sostenere in esoneri.

Come funziona la laurea magistrale in Scienze Umanistiche – Lingua e letteratura italiana

Sei impossibilitato a seguire le lezioni perché lavori o vivi lontani dall’ateneo? Non c’è problema. Per assistere alle lezioni, infatti, devi semplicemente accedere alla piattaforma e-learning della facoltà. Non ci sono limiti di orario, ti serve solo una connessione. La tua presenza in ateneo è richiesta per dare gli esami e discutere la tesi di fronte alla commissione.

Una volta concluso il percorso, potrai lavorare come insegnante, revisore di testi, redattore, formatore professionale e specialista in pubbliche relazioni.

Cosa cambia rispetto a un corso di laurea tradizionale?

Se scegli il Percorso Eccellenza, sperimenti i benefici degli esoneri al posto degli esami tradizionali. Cosa significa? I programmi delle varie materie sono suddivisi in prove intermedie, incentrate su una parte del materiale didattico. Questa modalità ti permette di studiare con più calma e di evitare il rischio del mancato rispetto delle sessioni.

L’altra novità è costituita dal mentore, che sostituisce il tutor dei corsi tradizionali. Se il tutor si occupa di tutti gli studenti dell’ateneo, il mentore assiste solo quelli del suo corso di laurea.

I benefici per lo studente

Di quali vantaggi usufruiresti in concreto? Leggi qui sotto:

  • preparazione degli esoneri più serena
  • maggiore capacità di conciliare studio, lavoro e famiglia/amici
  • azzeramento del rischio della laurea fuori corso
  • assistenza personalizzata del mentore in caso di bisogno

La retta ammonta a 5000 euro all’anno. Hai bisogno di altre informazioni? Compila il form a lato.

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Laurea Magistrale in Scienze Umanistiche – Diffusione della conoscenza a Crotone con il Percorso Eccellenza

Ti piacerebbe lavorare come revisore di testi o come insegnante? Specializzati con la laurea magistrale in Scienze Umanistiche – Diffusione della conoscenza a Crotone con il Percorso Eccellenza.

Unicusano ti propone un nuovo corso organizzato con una modalità didattica che favorisce la conclusione degli studi entro i tempi prestabiliti. Ti laurei in corso con un bagaglio di conoscenze che include l’italiano, le lingue europee e gli strumenti di comunicazione digitale.

Guida alla laurea magistrale in Scienze Umanistiche – Diffusione della conoscenza a Crotone

Per iscriverti alla laurea in scienze umanistiche con curriculum diffusione della conoscenza devi essere in possesso del titolo triennale. Una volta iscritto, dovrai seguire un percorso biennale con esami in materie come app e siti web, lingua inglese, letteratura italiana e glottodidattica.

Che cos’è il Percorso Eccellenza

Il Percorso Eccellenza ti garantisce la formazione a distanza tramite la piattaforma e-learning della facoltà. Si tratta della formula didattica che contraddistingue Unicusano a cui, però, si aggiungono due importanti novità: gli esami organizzati in esoneri e l’assistenza agli studenti fornita dal mentore.

Come funziona la laurea magistrale in Scienze Umanistiche – Diffusione della conoscenza

La tua formazione si svolge completamente a distanza. Cosa significa? Ti basta avere una connessione per accedere da qualsiasi posto e in qualsiasi momento alla piattaforma della facoltà. Sulla piattaforma trovi sia le lezioni che i materiali didattici. Devi recarti in ateneo a Crotone solo per dare gli esami e discutere la tesi finale.

Il tuo titolo magistrale ti consentirà di lavorare come:

  • revisore di testi scientifici
  • correttore di testi presso agenzie letterarie e case editrici
  • insegnante e formatore
  • linguista
  • specialista in relazioni pubbliche

Cosa cambia rispetto a un corso di laurea tradizionale?

Iscrivendoti al Percorso Eccellenza hai l’opportunità di sperimentare la modalità degli esoneri. Niente più esami su tutti i libri del programma. Sosterrai diverse prove intermedie, incentrate solo su una parte del materiale didattico. In questo modo affronti lo studio in maniera più tranquilla e riesci a prepararti meglio.

Se poi hai dubbi o problemi, ti rivolgi al mentore. Si tratta di un membro della facoltà a cui vengono affidati solo gli studenti del suo corso di laurea.

I vantaggi per lo studente

Vuoi capire nello specifico a quali benefici hai diritto con il Percorso Eccellenza, leggi l’elenco qui di seguito:

  • percorso più sereno
  • maggiore facilità nella conciliazione tra vita personale e studio
  • aumento della capacità di rispettare le sessioni e laurearsi in corso
  • assistenza continua e personalizzata del mentore

Il corso ha un costo annuale pari a 5000 euro. Vuoi qualche ulteriore informazione? Invia la tua richiesta compilando il form a lato.

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Laurea Triennale in Lettere – Materie letterarie e linguistiche a Crotone con il Percorso Eccellenza

Ti piacerebbe lavorare nel settore didattico? Iscriviti alla laurea triennale in Lettere – Materie letterarie e linguistiche a Crotone con il Percorso Eccellenza.

Grazie a Unicusano potrai usufruire di una formula didattica nuova pensata per facilitare l’ottenimento della laurea. Il piano di studi, inoltre, abbina le materie umanistiche alla conoscenza degli strumenti digitali, indispensabili nel moderno mondo del lavoro.

Guida alla laurea triennale in lettere – Materie letterarie e linguistiche a Crotone

La laurea in lettere con curriculum materie letterarie e linguistiche ha un piano di studi da 180 crediti formativi. Dovrai cioè sostenere esami in materie come le seguenti:

  • linguistica generale
  • lingua inglese
  • ricerca educativa e analisi dei dati
  • letteratura italiana

Che cos’è il Percorso Eccellenza

Il Percorso Eccellenza rappresenta una nuova opportunità formativa per tutti coloro che vivono lontano da un ateneo o devono conciliare studio e lavoro. La formazione è a distanza e sono previste due novità rispetto ai corsi classici: l’assistenza studenti con il mentore e gli esami suddivisi in esoneri.

Come funziona la laurea triennale in lettere – Materie letterarie e linguistiche

Per preparare gli esami segui le lezioni da casa. Non devi cioè andare tutti i giorni in ateneo perché ti basta accedere alla piattaforma e-learning della facoltà, dove trovi le lezioni dei docenti e il materiale didattico.

La tua presenza fisica è richiesta solo per gli esami e la tesi finale. Al termine degli studi potrai lavorare come tecnico di musei e biblioteche, organizzatore di convegni e tutor didattico.

Cosa cambia rispetto a un corso di laurea tradizionale?

La prima differenza rispetto ai corsi classici sono gli esami. Niente più immersioni su tutto il programma in una lotta contro il tempo per rispettare le sessioni. Ogni materia prevede più prove intermedie fino al completamento del programma. In questo modo studi solo una parte del materiale didattico alla volta e sei più tranquillo.

Non solo se hai bisogno di sostegno, ti rivolgi al mentore. Quest’ultimo è un membro della facoltà di lettere che offre assistenza esclusivamente agli studenti del suo corso di laurea.

I vantaggi per lo studente

Vuoi capire nel dettaglio i vantaggi a cui va incontro uno studente del Percorso Eccellenza? Leggi qui sotto:

  • opportunità di preparare più esoneri di materie diverse nella stessa sessione
  • garanzia di laurea entro i tempi prestabiliti
  • maggiore serenità del percorso universitario
  • assistenza personalizzata del mentore

Per iscriverti dovrai corrispondere una retta pari a 5000 euro. Vuoi fare qualche altra domanda sul corso? Compila il form a lato.

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Laurea Triennale in Lettere – Diffusione della conoscenza a Crotone con il Percorso Eccellenza

Hai da sempre una grande passione per la letteratura? Da oggi puoi iscriverti alla laurea triennale in Lettere – Diffusione della conoscenza a Crotone con il Percorso Eccellenza. Accederai così a un corso che coniuga la preparazione classica con tutte le conoscenze in linea con il mercato digitale del lavoro.

Non solo, Unicusano ti propone una formula didattica innovativa che ti consentirà di raggiungere più agevolmente i tuoi obiettivi.

Guida alla laurea triennale in lettere – Diffusione della conoscenza a Crotone

Una volta in possesso del diploma di scuola superiore, puoi iscriverti alla laurea in lettere con curriculum diffusione della conoscenza. Il piano di studi prevede 180 crediti formativi da ottenere sostenendo esami in materie come linguistica generale, letteratura italiana e teoria dei linguaggi e dei nuovi media.

Che cos’è il Percorso Eccellenza

Il Percorso Eccellenza è una formula pensata per agevolare il percorso didattico degli studenti. La formazione resta a distanza, ma sono previste due importanti novità: l’assistenza studenti affidata ai mentori e gli esami organizzati in esoneri.

Come funziona la laurea triennale in lettere – Diffusione della conoscenza

Per seguire le lezioni non c’è bisogno di raggiungere l’ateneo. Ti colleghi alla piattaforma e-learning della facoltà dove e quando vuoi e assisti alle lezioni dei docenti. La tua presenza in sede è necessaria solo per sostenere gli esami e discutere la tesi finale.

Questo percorso di studi ti prepara alle professioni di:

  • collaboratore di agenzie editoriali, uffici per la comunicazione e agenzie web
  • redattore di testi
  • addetto di biblioteche e musei
  • organizzatore di eventi culturali e convegni

Cosa cambia rispetto a un corso di laurea tradizionale?

L’iscrizione al Percorso Eccellenza ti permette di sperimentare la formula degli esoneri. Non darai gli esami alla maniera tradizionale su tutto il programma. Avrai la possibilità cioè di suddividere il materiale didattico in più prove intermedie e di studiare con più tranquillità.

Unicusano, inoltre, non ti lascia solo durante i tre anni universitari. In caso di problemi puoi fare affidamento sul mentore. Questa figura si discosta dai tutor classici, impegnati ad assistere tutti gli studenti dell’ateneo. Il mentore, infatti, è un membro della facoltà e in quanto tale si occupa solo degli studenti di lettere.

I benefici per lo studente

Qui di seguito, trovi un piccolo elenco di vantaggi di cui potrai usufruire:

  • preparazione di più esoneri nella stessa sessione
  • azzeramento del rischio di finire fuori corso
  • maggiore tranquillità del percorso con meno fatica nel conciliare studio e lavoro
  • assistenza personalizzata del mentore

La retta annuale ammonta a 5000 euro. Vuoi saperne di più? Compila il form a lato.

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Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. GDPR) e del decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, che i Vostri dati personali raccolti presso di noi, ovvero altrimenti da noi acquisiti, anche in futuro, saranno oggetto di trattamento da parte nostra in qualità di “Titolare”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati e sempre nel pieno rispetto della normativa applicabile, per le seguenti finalità del trattamento: attività istituzionali dell'Università, la stessa potrà raccogliere i suoi dati personali, inseriti durante la compilazione dei Form predisposti online e cartacei, potrà pertanto successivamente trattare i suoi dati ai fini dell’instaurazione del rapporto di iscrizione ai corsi di laurea e post laurea, compresa l’attività di orientamento degli studenti per la scelta del percorso universitario; attività di informative promozionali telematiche dei corsi universitari e post-universitari, corsi di specializzazione e simili; attività contabili e amministrative relative alla corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie per legge, ovvero all’adempimento di disposizioni delle Autorità pubbliche e degli organismi di vigilanza preposti agli accertamenti. 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Oltre ai diritti sopra elencati in qualità di interessati, nei limiti di quanto previsto dal nuovo regolamento europeo, potrete esercitare i diritti di limitazione del trattamento, di opposizione allo stesso ed il diritto alla portabilità esclusivamente per i dati personali da Voi forniti al titolare secondo l’art. 20 del regolamento citato. La informiamo inoltre che il base al Codice della Privacy e al nuovo regolamento europeo potrete proporre azioni a tutela dei Vostri diritti innanzi al Garante per la protezione dei dati personali, c.d. reclamo previsto dal all’art. 77 del predetto regolamento. Si informa infine che nei limiti nei quali sarà ritenuto applicabile al trattamento dei dati che Vi riguardano potrete esercitare un diritto di revoca del consenso al trattamento dei dati comunicando tale revoca al titolare del trattamento.

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