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Laurearsi in tempo e con voti alti: ecco come è possibile

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Laurearsi in tempo e con voti alti non è un’impresa impossibile. Il presupposto indispensabile per raggiungere il traguardo è scegliere qualcosa che ti piace. Se hai una passione per le materie umanistiche, devi seguire la tua inclinazione. Potrebbe essere un errore, infatti, optare per ingegneria o economia perché le ritieni più spendibili nel mondo del lavoro. Avrai già notato che lo studio diventa più faticoso quando nutri scarso interesse per la materia.

Allora, ecco i nostri consigli per raggiungere l’obiettivo della laurea in tempo.

Analizza il piano di studi

Per laurearsi in tempo e con voti alti devi informarti in anticipo sul piano di studi. Spesso, la tua idea di una determinata facoltà X non corrisponde a realtà. Prima di compiere il passo dell’iscrizione è bene analizzare il piano di studi per quello specifico corso. Oggi, esistono tanti curriculum per ciascuna facoltà e ognuno presenta degli esami specifici.

La lettura del piano di studi ha una duplice utilità:

  • favorisce la scelta della facoltà corretta
  • consente di stabilire una strategia di studio

Come sai, ogni facoltà prevede esami più complessi ed esami più semplici. Una buona strategia per una corretta gestione del tempo consiste nel bilanciarli così da studiare con maggiore profitto.

Poniamo che ti sia iscritto a giurisprudenza. Le bestie nere di questa facoltà sono diritto privato, diritto commerciale e diritto penale. Sarebbe, dunque, bene dedicare a questi esami tutta la concentrazione necessaria. Questo significa che devi pianificare molto bene il tempo della preparazione. Per decidere come suddividere gli esami, però, non dovresti valutare solo la difficoltà ma anche i crediti. Abbina cioè nella stessa sessione esami con un numero di crediti differente. In questo modo riuscirai a stare al passo con il piano di studi.

Laurea in tempo: tieni sotto controllo la media

Molti commettono l’errore di controllare la media solo l’ultimo anno prima della tesi. In realtà, è un errore perché potresti trovarti con una brutta sorpresa. Sarebbe meglio tenere sotto controllo la media passo passo. In questo modo è anche possibile correggere il tiro e decidere di accettare o meno il voto di un esame.

Come fare allora? Non appena hai dato 2/3 esami, calcoli la media ponderata. Segui qui sotto le indicazioni per calcolarla:

  • moltiplica il voto di ogni esame per i crediti assegnati
  • somma i risultati ottenuti
  • dividi il risultato della somma per il numero totale di crediti

Ecco a te un esempio. Immaginiamo che tu sia iscritto al primo anno di economia triennale e abbia dato gli esami qui sotto:

  • economia aziendale: 9 crediti con voto 26
  • statistica: 9 crediti con voto 28
  • diritto pubblico: 9 crediti con voto 29

economia aziendale

  • voto 26 X crediti 9 = 234

statistica

  • voto 28 x crediti 9 = 252

diritto pubblico

  • voto 29 X crediti 9 = 261

somma dei voti

  • 234+252+261= 747

somma dei crediti

  • 9+9+9 = 27

media

  • 747:27 = 27,6

Con una media di 27,6 è giusto valutare i voti di un esame. Per laurearsi in tempo e con voti alti, infatti, potresti pensare di rifiutare un 20. Se dessi, ad esempio, storia economica da 9 crediti e prendessi 20, la tua media scenderebbe a 25,75. In questo caso, ripetere l’esame sarebbe un’opzione da considerare.

Se, invece, si trattasse dell’esame di scienze delle finanze da 6 crediti, la media sarebbe 26,27. Si è sicuramente abbassata, ma potresti anche pensare di accettare e provare a fare meglio con l’esame successivo, in modo da non perdere tempo prezioso. Come vedi conoscere passo passo la media è fondamentale per fare le scelte giuste.

Valuta le tue capacità

Ottenere una laurea non è una cosa semplice. Per riuscire senza intoppi devi fermarti un attimo a riflettere e fare un esame di coscienza.

Esistono alcuni aspetti da prendere in considerazione con calma: ci sono materie che pensi più ostiche per te rispetto ad altre? Ci sono impegni extra studio improrogabili? Durante le superiori non hai mai adottato alcun metodo di studio? Ci sono periodi dell’anno in cui ti è difficile studiare, come l’estate? Tendi sempre a procrastinare?

Valutare tutti questi elementi ti permette di costruire una strategia di studio su misura per le tue esigenze. Se sai che in estate studi poco e malvolentieri, non rimandare gli esami alla sessione autunnale o quantomeno non quelli più complessi. Lascia per il periodo estivo gli esami più semplici e con meno crediti. In questo modo avrai maggiori chance di dare gli esami e superarli.

In caso di intoppi più attinenti all’area personale, invece, puoi cercare un rimedio prima di farti intrappolare. Sei uno che tende sempre a rimandare? Allora, devi organizzare un piano di studio rigido, suddividendo il lavoro giorno per giorno. Non solo, sarebbe bene anche usare delle applicazioni che tengano conto dei tuoi progressi. Il programma di studio ben strutturato, infatti, ti consente anche di inserire pause e giorni di riposo. Questi ultimi sono fondamentali per una persona che tende a procrastinare.

Non trasformare un esame fallito in uno scoglio insuperabile

L’ultimo consiglio della nostra guida riguarda il fallimento. A tutti gli studenti universitari capita prima o poi di essere bocciati a un esame. Purtroppo, la bocciatura può trasformarsi in qualcosa di insormontabile e rallentare/interrompere il percorso di studi.

Un esame fallito, infatti, porta con sé frustrazione, imbarazzo e inadeguatezza. Non solo, rende molto difficile lo studio. Si tratta di testi e appunti già studiati e ripassati e assumere un atteggiamento positivo è più faticoso. Cosa fare in questi casi per raggiungere il tuo obiettivo? Ecco a te, qualche suggerimento utile:

  • prenditi una pausa. Rimettersi subito a studiare dopo poco tempo è controproducente. Devi far passare del tempo tra l’esame fallito e il nuovo tentativo di preparazione. In questo modo hai la possibilità di rielaborare e ridimensionare l’accaduto e di studiare con più lena.
  • analizza il fallimento. Per studiare e superare l’esame devi prima di tutto capire cosa è andato storto. È importante individuare la falla per poterla riparare. Ripassa mentalmente il tuo approccio e concentrati sull’esame: non hai approfondito come avresti dovuto? Ti sei reso conto di non aver capito bene qualcosa durante l’esposizione orale? Ti sei fatto prendere dall’ansia una volta seduto davanti al professore? Dopo aver tirato le somme, puoi panificare un nuovo programma di studio che tenga conto degli aspetti su cui hai riflettuto. Usa l’esame fallito come una sorta di test. Consideralo come una prova che ti indica la strada giusta da percorrere per non incappare nello stesso risultato negativo.
  • studia non ripassare. Per superare un esame già fallito in precedenza non puoi leggere/ripassare passivamente il materiale. Hai il vantaggio di non dover iniziare da zero, ma non puoi neppure dare per scontate le cose. Il classico atteggiamento “questo l’ho capito, vado avanti” non ti aiuterà. Studia con maggiore consapevolezza alla luce dell’analisi del fallimento prodottosi e vedrai che la preparazione avverrà in meno tempo e con maggiore profitto.
  • non vergognarti. Cerca di non pensare alla brutta figura che hai fatto con il professore e soprattutto cerca di non preoccuparti di aver deluso nessuno. È un intoppo momentaneo risolvibile. Il senso di vergogna è solo una tua reazione emotiva personale. Prova a tenerlo sotto controllo per evitare che influenzi negativamente anche la nuova prova.
  • preparati in coppia/gruppo. Può essere utile anche studiare in due o in più persone. La presenza di un collega non è solo stimolante, ma ha anche la positività di riuscire a colmare quelle lacune che hai individuato nella tua preparazione. In questo modo supererai con successo il tuo esame.

Credits immagine: DepositPhoto.com/ArturVerkhovetskiy

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