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Libertà di stampa: tutto quello che c’è da sapere

Commenti disabilitati su Libertà di stampa: tutto quello che c’è da sapere Studiare a Crotone

Al giorno d’oggi diamo per scontata la libertà di stampa. Eppure c’è stato un tempo in cui i giornalisti d’Italia o di alte parti del mondo non potevano liberamente esprimersi e svolgere la professione. La censura e le limitazioni dell’informazione sono ancora presenti in molte parti del mondo. La questione continua ad interessare centinaia di migliaia di persone che non possono godere di una stampa libera. In questa guida vogliamo accompagnarti in un viaggio nella storia del diritto alla parola e all’informazione.

Che cos’è la libertà di stampa

giornalista che scrive reportageLa Costituzione italiana tutela la libertà di stampa con un preciso articoli, il numero 21. Ma non è solo il nostro paese ad aver espresso una forte rivendicazione nei confronti di un giornalismo aperto e attento. Noi come stato facente parte dell’Unione Europea abbiamo aderito alla Carte dei diritti fondamentali che custodisce e tutela il riconoscimento della libera espressione e informazione. Tutti i paesi hanno espresso un’opinione rispetto al tema e chi non lo ha fatto è perché si trova in una grave condizione di privazione dei più importanti diritti civili degli individui.

Dunque con libertà di stampa si definisce la libera fruizione dell’informazione da parte di:

  • Radio
  • Televisioni
  • Internet
  • Stampa

Ciò significa che tutti gli attori coinvolti nella diffusione e nella ricezione devono poter avere l’opportunità di svolgere il proprio ruolo senza obblighi, ostacoli, minacce e/o altro.

Le questioni relative ad una stampa più libera sono fortemente legate al concetto di libertà di parola, un concetto di rilevanza notevole per tutte le democrazie. Eppure per quanto riguarda quest’ultima libertà vi possono essere delle limitazioni. Ad esempio alcuni stati possono scegliere di perseguire le forme verbali relative all’odio:

  • Razziale
  • Nazionale
  • Religioso
  • Discriminatorio rispetto a qualsiasi individuo

Vi sono comunque eccezioni anche per quanto riguarda la libertà di stampa. Il alcuni casi i governi possono prendere decisioni che impediscono la pubblicazione di alcuni documenti. Ciò accade quando è in pericolo la sicurezza nazionale, la legge stessa ha definito il concetto di interesse nazionale per poter consentire tale limitazione allo stato.

I principi di una stampa libera

Qualsiasi stato che rientra nella definizione di stato di diritto non può esimersi dal rispetto della libertà d’informazione e di parola. Per stato di diritto si intendono quegli stati che assicurano che il rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo, garantendo lo stato sociale e la libertà.

La Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo sottolinea quanto sia importante che le opinioni e l’espressione individuale venga tutelata da ogni nazione. Nella dichiarazione emerge un altro importante aspetto: l’universalità dell’informazione e la bellezza della libera circolazione. Citando il testo originale:

” […] questo diritto include libertà a sostenere personali opinioni senza interferenze ed a cercare, ricevere, ed insegnare informazioni e idee attraverso qualsiasi mezzo informativo indipendentemente dal fatto che esso attraversi le frontiere”

Ma qualsiasi diritto ha bisogno di una solida legislazione che lo tuteli e ne strutturi l’applicazione nelle varie declinazioni. Le libertà di parola e stampa sono supportate da leggi che proteggono:

  • Pubblicazioni
  • Stampa
  • Editoria
  • Ricerca scientifica

Non solo i giornali e i mass media sono interessati ad ottenere un’aperta possibilità di diffusione per proprio lavoro e del proprio contributo culturale, politico e sociale. Anche le ricerche scientifiche, veicolate per mezzo stampa o all’interno dei canali istituzionali di riferimento, possono essere vittime di censura.

Recentemente si è sentito più spesso parlare di diritto alla conoscenza, anche in seguito al fenomeno delle fake news e della pessima qualità dell’informazione diffusa via web. Questo diritto sottolinea l’importanza di una produzione di conoscenza indipendente, che è strettamente legata anche al facile accesso alle nuove tecnologie. Ma ribadisce anche il bisogno di un’attenzione sempre più profonda nei confronti del corretto utilizzo delle fonti e dei canali di produzione e diffusione.

Libertà di stampa in Italia

come diventare reporterI giornalisti italiani sono parte integrante della nostra produzione di cultura. I mezzi di comunicazione di massa sono responsabili della formazione di un pensiero, del radicamento di determinati valori e della visione che una popolazione si fa rispetto alla politica, alla vita nel proprio paese.

Il loro ruolo è cruciale. Per tale motivo è importante che tutta l’informazione si davvero fruibile, libera nell’ideazione e nella diffusione. In Italia non è sempre stato così, lo sappiamo bene. Dovrebbero saperlo tutti coloro che hanno studiato storia e non solo, non serve essere iscritti ad un corso di laurea per accedere a tali informazioni. Anche coloro che vivono in un paese che ha assorbito e metabolizzato la propria memoria storica dovrebbero saperlo. Chissà se per l’Italia è così.

Per chi ha bisogno di rinfrescarsi le idee ecco i principiali momenti da ricordare per la libertà di stampa in Italia:

  • Lo Statuto Albertino
  • Editto sulla stampa di Carlo Alberto di Savoia
  • Costituzione repubblicana del 1948

Ma se parliamo di ciò che è stato fatto per tutelare questo diritto nel nostro paese, non possiamo trascurare ciò che è stato fatto per limitarlo. Perché è sempre bene imparare dagli errori del passato. Lo stesso articolo 21 della nostra costituzione nasce da un’esigenza e da un dolore difficile da dimenticare: la censura del regime fascista. L’Italia si liberava dalla tirannia di regime e sceglieva di lasciarsi andare al libero fluire della parola, sia scritta che orale, esprimendosi con queste parole:

“La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.”

Diversamente da quanto scritto e sottolineato negli altri documenti internazionali che abbiamo citato, come le Dichiarazioni dei Diritti delle Nazioni Unite e dell’Unione Europea, la costituzione italiana contempla eventuali limitazioni, come nel caso dei reati di:

  • Opinione
  • Apologia di reato
  • Contro la morale

In tali casi interviene la magistratura che eventualmente richiede alle forze dell’ordine di sequestrare il materiale in questione.

La storia della libera informazione

Conoscere quanto è accaduto in passato ci permette di avere delle competenze di analisi più approfondite su quanto sta accadendo attualmente. Siamo tutti convinti che in Italia abbia accesso ad un’informazione obiettiva e libera? Ti stupirai di sentire che in realtà il nostro paese sta posizionato molto in basso nella classifica europea della libertà di stampa, e che in generale molti alti stati d’Europa non godono di un’informazione sana e aperta. Anzi, la situazione non sembra migliorare.

Cosa si può fare per arginare questo fenomeno? Continuare a formarsi, ad interessarti e a ricercare le fonti di giornalismo più pure e disinteressate è sicuramente un passo importante sia per sviluppare abilità personali di comprensione del mondo che ci circonda, sia per avere un quadro realistico della storia che stiamo vivendo.

Il Master dell’Università degli Studi Niccolò Cusano in Teorie e tecniche dell’informazione giornalistica, in collaborazione con l’agenzia di stampa DIRE si pone l’obiettivo di fornire un corpus di conoscenze che spaziano dalle nuove forme di giornalismo fino alla storia della professione giornalistica.

Ampliare le abilità di un futuro professionista dell’informazione è un modo per lavorare affinché la diffusione della cultura e della conoscenza sia di una qualità superiore, disinteressata, capace di inquadrare la realtà in tutte le sue sfaccettature. Tra le materie di studio più innovative e interessanti:

  • Storia del giornalismo
  • Studio dei differenti linguaggi
  • Giornalismo web e social
  • Scrittura della notizia e della diffusione

Materie che saranno affrontate non solo dal punto di vista teorico, ma anche pratico, per dare una formazione completa e spendibile fin da subito nel mondo del lavoro. Di un lavoro che ha bisogno di una nuova linfa vitale.

 

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