informazioni@unicusano.it

800 98 73 73

Illecito della pubblica amministrazione: cosa devi sapere

Commenti disabilitati su Illecito della pubblica amministrazione: cosa devi sapere Studiare a Crotone

L’illecito della pubblica amministrazione è una materia ancora piuttosto controversa. Nel campo della giurisprudenza viene affrontata su un fronte piuttosto ampio dal momento che coinvolge azioni e casi diversissimi che vanno dalla mancata assunzione in seguito ad un concorso pubblico fino al mobbing ed altro. Vediamo in maniera sintetica come il diritto amministrativo regola questo genere di illeciti.

Danno da illecito della Pubblica Amministrazione

segnalazione illeciti pubblica amministrazioneLa materia è spinosa. La responsabilità dei danni della pubblica amministrazione sono da considerare di due tipi:

  • Responsabilità contrattuale
  • Responsabilità extracontrattuale

Nonostante le parti del Codice Civile che si avvicinano a regolare la materia, essa è in continuo cambiamento e non possiede una regolamentazione autonoma. Proprio l’assenza di una codificazione genera diversi problemi, in quanto teoria e prassi non sono sufficienti a fornire gli strumenti necessari per una corretta e coerente gestione. Ma nel dettaglio vediamo quali sono gli illeciti della pubblica amministrazione più frequenti.

Danno da lesione d’interessi legittimi

Anche questo tipo di danno non è facile da individuare all’interno della legislazione vigente. A volte viene assimilato alla responsabilità aquiliana, come avviene per il risarcimento di tipo civile. Si preferisce questo tipo di procedura piuttosto che quella prevista per contratti sociali o amministrativi qualificati, contrapponendosi alla responsabilità extracontrattuale.

Il codice si è occupato di indicare la materia del danno da ingiusto e da lesione d’interesse, ma nella prassi si è agito in diversi modi, alcuni apparentemente contraddittori. La recente tendenza prevede il legittimo affidamento del privato nell’atto della Pubblica Amministrazione. Il danno contemplato può essere di diversa natura:

  • Lesione da provvedimento legittimo
  • Mancato annullamento del provvedimento sfavorevole
  • Annullamento del provvediemento favorevole

In ogni caso è sempre utile rifarsi al diritto amministrativo, l’unica branca della giurisprudenza che si occupa di orientare la prassi in questi casi, tramite principi che vengono ideati anche in Europa e da altre istituzioni. Questi principi prevedono che venga instaurato un rapporto di trasparenza con i cittadini, e di buon controllo.

Ancora non è chiaro quale sia la procedura giusta dal punto di vista amministrativo per le richieste di indennizzo nei casi che abbiamo esposto. In linea di massima viene richiesta la cosiddetta “pregiudiziale amministrativa” ossia l’annullamento dell’atto oggetto di illecito.

Responsabilità precontrattuale e contrattuale

In questo campo è importante definire fin da subito quale autorità giudiziaria si incarica di gestire la richiesta e del risarcimento danno. La stessa giurisprudenza non è concorde in merito a questo punto, ancora non trova un accordo serio sulla differenziazione tra responsabilità contrattuale e precontrattuale.

La cassazione civile ha sancito la competenza del G.O. nei casi in cui venga leso un diritto soggettivo e richieste azioni di risarcimento da responsabilità precontrattuale della PA, in quanto dipendono da una fase precedente a quella della pubblicazione del bando di gara, pertanto vengono lesi i doveri di lealtà e correttezza.

I singoli casi possono essere affrontati soltanto soggettivamente e singolarmente per un’analisi attenta del tipo di lesione e degli attori che l’hanno determinata. Questo assunto è valido soprattutto per gli affidamenti di appalti pubblici o servizi.
Eppure, nonostante quanto abbiamo affermato sopra, nella prassi si assiste non di rado all’annullamento o alla revoca di appalti aggiudicati da parte del G.A.
Duole ammettere che manca tuttora chiarezza per comprendere se riconoscere al G.O. la competenza della gestione di un inadempimento del contratto di appalto pubblico.

Responsabilità da attività lecita

Questo tipo di questione può verificarsi solo nel caso in cui vi sia un soggetto autoritativo, in questo caso la Pubblica Amministrazione, che per ragioni di tutela dell’interesse pubblico deve assolutamente compiere un obbligo che la legge indica esplicitamente. Se quest’azione, frutto dell’obbligo, lede un diritto di un altro soggetto quest’ultimo ha diritto a risarcimento?

Già lo Statuto Albertino si occupò di questo tema, stabilendo che in tal caso non si trattasse di un risarcimento ma di un indennizzo o altresì detto ristoro.

Le localizzazioni delle aree urbane costituiscono un esempio lampante. In alcuni casi il privato è obbligato a non modificarne lo status, anche in caso di proprietà privata, o addirittura al non utilizzo.

Varie sentenze su questi casi si sono succedute fino al 1968, data in cui venne stabilito il lasso di cinque anni oltre i quali il privato doveva ottenere un ristoro. Ciò vale anche per i vincoli urbanistici, che devono indicare un termine finale, oltre in quale (se vengono rinnovati) viene elargito un indennizzo.

Altre spinose questioni riguardano le prestazioni sanitarie obbligatorie, ad esempio i tanto discussi vaccini. Nei presunti casi di danni a soggetti terzi vicini al soggetto vaccinato in cui è stato chiesto il risarcimento la Corte non ha ammesso il risarcimento ma un ristoro, in quanto la Pubblica Amministrazione, pur agendo legittimamente per il bene pubblico non può sacrificare il bene del singolo, soprattutto quando si parla di salute.

Studiare giurisprudenza è un modo per conoscere il mondo, per essere in grado di trovare una logica e un ordine all’apparente caos che impera. Siamo felici di promuovere una formazione di qualità aperta a tutti e accessibile. I nostri corsi e master on line garantiscono a tutti coloro che vogliono approfondire la legge e i suoi segreti di farlo direttamente dalla propria casa, raggiungendo un risultato accademico appagante.  

Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. GDPR) e del decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, che i Vostri dati personali raccolti presso di noi, ovvero altrimenti da noi acquisiti, anche in futuro, saranno oggetto di trattamento da parte nostra in qualità di “Titolare”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati e sempre nel pieno rispetto della normativa applicabile, per le seguenti finalità del trattamento: attività istituzionali dell'Università, la stessa potrà raccogliere i suoi dati personali, inseriti durante la compilazione dei Form predisposti online e cartacei, potrà pertanto successivamente trattare i suoi dati ai fini dell’instaurazione del rapporto di iscrizione ai corsi di laurea e post laurea, compresa l’attività di orientamento degli studenti per la scelta del percorso universitario; attività di informative promozionali telematiche dei corsi universitari e post-universitari, corsi di specializzazione e simili; attività contabili e amministrative relative alla corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie per legge, ovvero all’adempimento di disposizioni delle Autorità pubbliche e degli organismi di vigilanza preposti agli accertamenti. Il Titolare del trattamento e il Responsabile della protezione dei dati personali Titolare del trattamento dei Vostri dati è l’Università Niccolò Cusano – Telematica Roma, con sede in Roma, Via Don Carlo Gnocchi, 3, con Email: privacy@unicusano.it; tramite il https://www.unicusano.it/ è conoscibile l’elenco completo ed aggiornato dei responsabili del trattamento o destinatari. Si informa a tal riguardo che la nostra Università ha provveduto a nominare il proprio Responsabile della protezione dei dati personali (c.d. RPD) l’avvocato Daniela Sasanelli ad ulteriore garanzia dei diritti dell’interessato e come unico punto di contatto con l’Autorità di Controllo, il nostro RPD potrà essere contattato alla seguente email: privacy@unicusano.it Per lo svolgimento di parte delle nostre attività ci rivolgiamo anche a soggetti terzi per l’effettuazione di elaborazioni di dati necessarie per l’esecuzione di particolari compiti e di contratti. I Vostri dati personali potranno, pertanto, essere da noi comunicati a destinatari esterni alla nostra struttura, fermo restando che nessuna diffusione è prevista di tali dati personali a soggetti indeterminati. Tali soggetti verranno nominati responsabile del trattamento. Conferimento dei dati personali e periodo di conservazione degli stessi Il conferimento da parte Vostra dei dati personali, fatta eccezione per quelli previsti da specifiche norme di legge o regolamento, rimane facoltativo. Tuttavia, tali dati personali essendo necessari, oltre che per finalità di legge e/o regolamento, per instaurare il rapporto di iscrizione ai corsi di studio laurea, post laurea e perfezionamento e/o inerente le attività da noi gestite e/o per l’instaurazione del rapporto previdenziale, contrattuale o assicurativo; al fine di dare esecuzione alle relative obbligazioni, il rifiuto di fornirli alla nostra Università potrebbe determinare l’impossibilità di instaurare o dare esecuzione al suddetto rapporto. I vostri dati possono essere conservati oltre il periodo strettamente indispensabile previsto dagli obblighi di legge e comunque al solo fine di fornire ulteriori garanzie a nostri studenti. Diritti dell’interessato, limitazione del trattamento, diritto alla portabilità e diritto di proporre azione innanzi al Garante privacy (c. d reclamo previsto dal regolamento europeo 2016/679/UE) Ai sensi del regolamento europeo sopra citato, Voi avete diritto di essere informati sul nome, la denominazione o la ragione sociale ed il domicilio, la residenza o la sede del titolare e del responsabile del trattamento, e circa le finalità e le modalità dello stesso, nonché di ottenere senza ritardo, a cura del titolare: a) la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che Vi riguardano, anche se non ancora registrati, e la comunicazione in forma intelligibile dei medesimi dati e della loro origine, nonché della logica e delle finalità su cui si basa il trattamento: detta richiesta può essere rinnovata, salva l’esigenza per giustificati motivi; b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati eventualmente trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l’aggiornamento, la rettificazione, ovvero, qualora Vi abbiate interesse, l’integrazione dei dati; d) l’attestazione che le operazioni di cui ai punti b) e c) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si riveli impossibile o comporti un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. Oltre ai diritti sopra elencati in qualità di interessati, nei limiti di quanto previsto dal nuovo regolamento europeo, potrete esercitare i diritti di limitazione del trattamento, di opposizione allo stesso ed il diritto alla portabilità esclusivamente per i dati personali da Voi forniti al titolare secondo l’art. 20 del regolamento citato. La informiamo inoltre che il base al Codice della Privacy e al nuovo regolamento europeo potrete proporre azioni a tutela dei Vostri diritti innanzi al Garante per la protezione dei dati personali, c.d. reclamo previsto dal all’art. 77 del predetto regolamento. Si informa infine che nei limiti nei quali sarà ritenuto applicabile al trattamento dei dati che Vi riguardano potrete esercitare un diritto di revoca del consenso al trattamento dei dati comunicando tale revoca al titolare del trattamento.

I dati personali da Lei inseriti saranno comunicati dall'Università ai propri uffici per iniziative formative mediante l'invio di informative promozionali