informazioni@unicusano.it

800 98 73 73

Come diventare operatore di comunità: percorsi e possibilità

Commenti disabilitati su Come diventare operatore di comunità: percorsi e possibilità Studiare a Crotone

Hai una forte propensione per il sociale e vorresti capire come diventare operatore di comunità? Si tratta di una professione che potrà darti molte soddisfazioni professionali e umane, per la quale è richiesta una competenza specifica e una certa predisposizione personale.

Se vuoi diventare un operatore di comunità, infatti, devi avere una personalità forte ed essere capace di farti carico delle necessità degli assistiti senza farti coinvolgere troppo emotivamente. 

Diventare operatore di comunità: il percorso di studi da seguire

Il primo passo per capire come diventare operatore di comunità è scegliere il corso di laurea da seguire.

La qualifica di educatore professionale si ottiene con una  laurea in scienza dell’educazione e della formazione. Potrai seguire solo il percorso triennale, oppure conseguire una formazione specialistica iscrivendoti al percorso biennale per la laurea magistrale.

Nel caso in cui tu voglia cimentarti subito con il lavoro, puoi anche svolgere la tua mansione di operatore di comunità e seguire il corso magistrale usufruendo della formula a distanza garantita da Unicusano.

La legge 240 del 2010 ha stabilito che per lavorare come educatore professionale/operatore di comunità bisogna essere in possesso di uno dei titoli qui sotto:

Laurea magistrale e tirocini

Sempre la legge 240 del 2010 stabilisce l’opportunità di proseguire gli studi iscrivendosi a uno dei seguenti corsi biennali per il conseguimento della laurea magistrale:

  • corso di Laurea Magistrale in Educatore Sanitario Specializzato (classi LM e SNT/02)
  • corso di Laurea Magistrale in Pedagogia (classi LM50, LM57, LM85 e LM93)

Questi percorsi per diventare operatore di comunità prevedono spesso un tirocinio, che è davvero fondamentale. Si tratta, infatti, del primo approccio vero e proprio con la realtà lavorativa.

Un ottimo modo per prepararsi alla professione è anche impegnarsi come volontario. Potrai cioè studiare e fare volontariato con disabili, anziani o minori. In questo modo hai un contatto diretto con il tipo di problematica con cui avrai poi a che fare come operatore specializzato.

Prima del 2020 era possibile acquisire il titolo di educatore senza laurea. Bisognava, però, essere in possesso di una serie di requisiti, tra cui aver lavorato presso una struttura pubblica e aver superato il concorso per educatore. Dopo il 2020, sarà obbligatorio il possesso di una laurea per poter svolgere la mansione di operatore di comunità con la qualifica di educatore professionale.

Operatore di comunità: gli sbocchi professionali

Proseguiamo la nostra guida su come diventare operatore di comunità indicandoti tutti i possibili sbocchi professionali.

Una volta conseguito il tuo titolo di studio, potrai lavorare in strutture pubbliche e private. In particolare, l’operatore di comunità trova impiego in:

  • comunità familiari
  • comunità educative
  • comunità di pronta accoglienza
  • comunità alloggio per adolescenti, per persone affette da disturbi mentali e per disabili
  • comunità socio-educative e riabilitative
  • residenze protette
  • centri diurni socio-educativi e riabilitativi
  • case albergo per anziani
  • case di riposo
  • centri diurni per anziani
  • comunità alloggio per ex tossicodipendenti
  • centri di accoglienza per ex detenuti
  • case famiglia
  • case di accoglienza per donne vittime di violenza

Questo è solo un piccolo esempio delle opportunità di collocazione professionale di un operatore. Come vedi, il lavoro prevede il contatto giornaliero con soggetti in difficoltà.  Non solo nel caso delle comunità alloggio sono previsti sia i turni diurni che quelli notturni. 

Cosa fa l’operatore all’interno della comunità

Prima di scegliere una professione è sempre bene farsi un’idea precisa delle mansioni. Per capire veramente come diventare operatore di comunità bisogna conoscere i suoi compiti. Spesso la denominazione di educatore e quella di operatore creano un po’ di confusione.

È bene chiarire che l’educatore professionale è un operatore incaricato di attuare progetti educativi e riabilitativi all’interno delle comunità. Sono denominazioni differenti che designano cioè la stessa figura, a cui viene affidata la gestione dei soggetti in difficoltà in collaborazione con le altre équipe multidisciplinari operanti nella stessa comunità. 

Le mansioni

Ma cosa fa un operatore? Il suo intervento terapeutico si articola di solito in tre fasi principali:

  • accoglienza – in questa fase l’operatore accoglie i soggetti in comunità e gestisce i primi colloqui. Durante gli incontri cerca di conoscere meglio la persona in modo da capire il tipo di intervento da seguire.
  • definizione e realizzazione del trattamento terapeutico – l’operatore si confronta con gli altri professionisti della comunità per stabilire il programma da attuare. Una volta stabilita la tipologia di intervento, segue i casi affidatigli e svolge tutte le attività previste, monitorando i soggetti e redigendo rapporti in cui registra i risultati ottenuti o non ottenuti durante il percorso
  • percorso di distacco dalla comunità – il momento finale del percorso prevede la preparazione alla vita fuori dalla comunità. Se il soggetto è in grado di tornare a casa e di svolgere una normale attività lavorativa, l’operatore ha il compito di seguirlo e prepararlo alla delicata fase dell’uscita dalla comunità

Per poter svolgere tutti questi compiti l’operatore deve padroneggiare materie come le teorie dello sviluppo umano dal punto di vista biologico, psicologico e sociale, i temi del disagio e delle dipendenze, le dinamiche di funzionamento dei gruppi e non solo.

Come puoi vedere, si tratta di una figura chiave che riveste un ruolo molto importante e che dovrebbe seguire un percorso di formazione costante. L’aggiornamento professionale con corsi e master, infatti, è importante per svolgere al meglio le proprie mansioni.

Quanto guadagna un operatore di comunità

Questa figura è sempre più richiesta a livello nazionale. Secondo i dati forniti dall’Associazione Nazionale Educatori Professionali (ANEP), in Italia nel 2014 lavoravano 31 mila operatori, di cui 23 mila nelle strutture residenziali.

È un bel numero che ti dà l’idea delle opportunità di lavoro esistenti. L’operatore può lavorare sia come dipendente nel settore pubblico e privato che come libero professionista. In questo secondo caso è titolare di una partita IVA e stabilisce con il datore di lavoro la propria retribuzione. Di solito, il compenso di un libero professionista prevede una tariffa oraria pari a 20 euro l’ora. Si tratta ovviamente di una cifra media, a cui poi vanno applicate le tasse.

Se invece lavora come dipendente, può essere assunto con dure tipi di inquadramenti diversi:

  • D2 – educatore professionale semplice
  • D3 – educatore coordinatore

Ovviamente lo stipendio varia a seconda del tipo di contratto. Se l’operatore viene assunto con un contratto di livello D2, lo stipendio lordo mensile dovrebbe aggirarsi sui 1.505.67 euro lordi corrispondenti a 1.100 euro netti mensili. Ovviamente, si tratta di uno stipendio corrisposto per un contratto full time.

Come trovare lavoro come operatore

L’ultimo passo della nostra guida su come diventare operatore di comunità riguarda la ricerca di un lavoro alla fine degli studi. Come trovare impiego? On line ci sono molti annunci di comunità alla ricerca di professionisti e diversi portali affidabili in cui controllare le proposte lavorative. Trovi una ricca sezione di annunci di lavoro anche sul sito dell’Associazione Nazionale Educatori Professionali (ANEP).

Secondo un’indagine condotta da AlmaLaurea nel 2016, l’operatore di comunità/educatore professionale è al decimo posto tra i professionisti che il mondo del lavoro richiede ma fatica a trovare. Si tratta di un dato incoraggiante, soprattutto per quanti si affacciano al mondo del lavoro e vorrebbero impegnarsi in una professione soddisfacente che abbia anche delle buone chance occupazionali.

Allora cosa ne pensi: inizierai il percorso di studi universitari per diventare un operatore di comunità?

Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. GDPR) e del decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, che i Vostri dati personali raccolti presso di noi, ovvero altrimenti da noi acquisiti, anche in futuro, saranno oggetto di trattamento da parte nostra in qualità di “Titolare”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati e sempre nel pieno rispetto della normativa applicabile, per le seguenti finalità del trattamento: attività istituzionali dell'Università, la stessa potrà raccogliere i suoi dati personali, inseriti durante la compilazione dei Form predisposti online e cartacei, potrà pertanto successivamente trattare i suoi dati ai fini dell’instaurazione del rapporto di iscrizione ai corsi di laurea e post laurea, compresa l’attività di orientamento degli studenti per la scelta del percorso universitario; attività di informative promozionali telematiche dei corsi universitari e post-universitari, corsi di specializzazione e simili; attività contabili e amministrative relative alla corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie per legge, ovvero all’adempimento di disposizioni delle Autorità pubbliche e degli organismi di vigilanza preposti agli accertamenti. Il Titolare del trattamento e il Responsabile della protezione dei dati personali Titolare del trattamento dei Vostri dati è l’Università Niccolò Cusano – Telematica Roma, con sede in Roma, Via Don Carlo Gnocchi, 3, con Email: privacy@unicusano.it; tramite il https://www.unicusano.it/ è conoscibile l’elenco completo ed aggiornato dei responsabili del trattamento o destinatari. Si informa a tal riguardo che la nostra Università ha provveduto a nominare il proprio Responsabile della protezione dei dati personali (c.d. RPD) l’avvocato Daniela Sasanelli ad ulteriore garanzia dei diritti dell’interessato e come unico punto di contatto con l’Autorità di Controllo, il nostro RPD potrà essere contattato alla seguente email: privacy@unicusano.it Per lo svolgimento di parte delle nostre attività ci rivolgiamo anche a soggetti terzi per l’effettuazione di elaborazioni di dati necessarie per l’esecuzione di particolari compiti e di contratti. I Vostri dati personali potranno, pertanto, essere da noi comunicati a destinatari esterni alla nostra struttura, fermo restando che nessuna diffusione è prevista di tali dati personali a soggetti indeterminati. Tali soggetti verranno nominati responsabile del trattamento. Conferimento dei dati personali e periodo di conservazione degli stessi Il conferimento da parte Vostra dei dati personali, fatta eccezione per quelli previsti da specifiche norme di legge o regolamento, rimane facoltativo. Tuttavia, tali dati personali essendo necessari, oltre che per finalità di legge e/o regolamento, per instaurare il rapporto di iscrizione ai corsi di studio laurea, post laurea e perfezionamento e/o inerente le attività da noi gestite e/o per l’instaurazione del rapporto previdenziale, contrattuale o assicurativo; al fine di dare esecuzione alle relative obbligazioni, il rifiuto di fornirli alla nostra Università potrebbe determinare l’impossibilità di instaurare o dare esecuzione al suddetto rapporto. I vostri dati possono essere conservati oltre il periodo strettamente indispensabile previsto dagli obblighi di legge e comunque al solo fine di fornire ulteriori garanzie a nostri studenti. Diritti dell’interessato, limitazione del trattamento, diritto alla portabilità e diritto di proporre azione innanzi al Garante privacy (c. d reclamo previsto dal regolamento europeo 2016/679/UE) Ai sensi del regolamento europeo sopra citato, Voi avete diritto di essere informati sul nome, la denominazione o la ragione sociale ed il domicilio, la residenza o la sede del titolare e del responsabile del trattamento, e circa le finalità e le modalità dello stesso, nonché di ottenere senza ritardo, a cura del titolare: a) la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che Vi riguardano, anche se non ancora registrati, e la comunicazione in forma intelligibile dei medesimi dati e della loro origine, nonché della logica e delle finalità su cui si basa il trattamento: detta richiesta può essere rinnovata, salva l’esigenza per giustificati motivi; b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati eventualmente trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l’aggiornamento, la rettificazione, ovvero, qualora Vi abbiate interesse, l’integrazione dei dati; d) l’attestazione che le operazioni di cui ai punti b) e c) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si riveli impossibile o comporti un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. Oltre ai diritti sopra elencati in qualità di interessati, nei limiti di quanto previsto dal nuovo regolamento europeo, potrete esercitare i diritti di limitazione del trattamento, di opposizione allo stesso ed il diritto alla portabilità esclusivamente per i dati personali da Voi forniti al titolare secondo l’art. 20 del regolamento citato. La informiamo inoltre che il base al Codice della Privacy e al nuovo regolamento europeo potrete proporre azioni a tutela dei Vostri diritti innanzi al Garante per la protezione dei dati personali, c.d. reclamo previsto dal all’art. 77 del predetto regolamento. Si informa infine che nei limiti nei quali sarà ritenuto applicabile al trattamento dei dati che Vi riguardano potrete esercitare un diritto di revoca del consenso al trattamento dei dati comunicando tale revoca al titolare del trattamento.

I dati personali da Lei inseriti saranno comunicati dall'Università ai propri uffici per iniziative formative mediante l'invio di informative promozionali